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| Venerdì 19 Febbraio 2010 15:18 |
In Campania le politiche per la famiglia sono carentidi Fiorella Bilancio Giovedì 18 febbraio ho partecipato ad un convegno, organizzato dal parroco Monsignor Don Alfonso D’Errico, nella Basilica di S.Tammaro, a Grumo Nevano, per presentare il volume 'La famiglia cristiana. Una risorsa ignorata', di don Antonio Sciortino, a cui ha partecipato l’autore, direttore del settimanale “Famiglia Cristiana”.
L'occasione mi dà lo spunto per alcune riflessioni sul tema. Bisogna intanto dire che la Regione Campania ha finora messo in campo politiche per la famiglia dal respiro troppo corto, limitandosi ad assegni "una tantum" per i figli, ad aiuti circoscritti e senza una vera visione organica. Il Consiglio Regionale rinnovato dovrà deve realizzare politiche più incisive: ad esempio con interventi a favore delle famiglie numerose, ancora molto diffuse in Campania e con l'introduzione del quoziente familiare. Come donna poi non posso non pensare al problema della conciliazione tra lavoro e famiglia. Le necessità familiari rappresentano molto spesso una barriera per l’accesso al mercato del lavoro: i dati ci dicono che il tasso di occupazione delle donne diminuisce quando aumenta il numero dei figli. Questo costringe le donne a trovare strategie per conciliare lavoro e famiglia, come il part-time o la rete di aiuti costituita da mamme-suocere-nonni-vicini-amiche. Bisogna invece favorire il passaggio da forme di ‘conciliazione individuale’ ad una ‘conciliazione di sistema", per offrire alle donne una possibilità reale e generalizzata di coniugare vita privata e lavoro. Di questa e di altre iniziative si deve fare carico la politica regionale, con interventi legislativi di grande respiro, che abbiano come punto di partenza l’ idea della centralità della famiglia.
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