PDF Stampa
Scritto da Fiorella Bilancio   
Venerdì 04 Giugno 2010 06:01

Spulciando qua e là:

blog, false notizie e pulsioni diffamatorie

 

Da La Stampa

una dichiarazione del Presidente Obama:

«Sono molto preoccupato per il tipo di informazione che circola nella blogosfera - spiega - dove si trova ogni sorta di informazioni e opinioni senza che vengano verificate, con il risultato di portare gli uni a gridare contro gli altri, rendendo più difficile la comprensione reciproca». Per «verifiche» Obama intende il «fact-checking» ovvero la consuetudine nelle redazioni tradizionali di verificare con cura quanto poi viene pubblicato.

http://www.lastampa.it

 

Da Il Foglio

...l’allegra sputtanopoli a disposizione permanente degli allupati curiosoni internettiani da ieri mattina ha un nuovo nemico: Steve Jobs. Dichiarazione di guerra numero uno: “Non voglio che ci trasformiamo in una nazione di blogger”. Dichiarazione numero due: “Credo nei media e nei contenuti delle notizie”. Dichiarazione numero tre: “Penso che oggi la gente voglia pagare per avere contenuti”.

 La rabbia genuina di uno degli uomini più amati del pianeta contro le disgraziate pulsioni diffamatorie di una parte consistente della così detta blogosfera arriva giusto pochi mesi dopo che un allarme simile era stato lanciato in mondovisione dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama (“Sono preoccupato per la direzione delle news nella blogosfera: con opinioni senza controllo sui fatti e con persone che urlano una contro l’altra, prive di comprensione reciproca”).

 

http://www.ilfoglio.it

 

da Il Sole 24 ore

Il brano che segue è tratto da Voci, gossip e false dicerie, (di Cass Sunstein) appena pubblicato da Feltrinelli

... I rumors, le dicerie, sono vecchi quasi quanto la storia del l'uomo. Ma con la nascita di internet sono diventati onnipresenti. Ne siamo sommersi. Le voci false e infondate sono particolarmente moleste, provocano un danno reale a individui e istituzioni e spesso sono refrattarie alle correzioni. Possono minacciare carriere, programmi politici, funzionari pubblici e a volte la democrazia stessa.  (...).
Nell'era di internet è molto facile far circolare voci false o calunniose. Lo studente universitario, il commerciante, il professore, il banchiere, il datore di lavoro, l'agente assicurativo, l'agente immobiliare, tutti sono vulnerabili di fronte a un'accusa infondata che può avere un effetto doloroso, nocivo o addirittura devastante.

http://www.ilsole24ore.com