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| Sabato 07 Maggio 2011 09:04 |
Il parlar chiaroTanta gente in privato si lamenta di come vanno le cose a Grumo Nevano, dei sindaci di prima, dell'andazzo di alcuni uffici comunali, dei tanti lupi affamati che si sono candidati per mangiarsi la città a morsi. Tanta gente in privato mi apprezza, mi dice che ho lavorato bene, che ho coraggio, che la rivoluzione della normalità che stavo attuando era sacrosanta. Però molti mi dicono anche che il voto non me lo possono dare perchè devono votare il parente, l'amico, chi gli ha fatto il piacere, ecc. Ma se ragioniamo così, dopo non ci possiamo lamentare. Dobbiamo rassegnarci a vivere in questo "cancro d'Italia", come Brunetta definì il nostro territorio. Io ieri sera al comizio credo di aver parlato chiaro, ho detto le cose che in coscienza dovevo dire per aprire gli occhi agli elettori, e ho intenzione di raccontarne altre nei prossimi comizi. Adesso mi aspetto la solita valanga di fango dai palchi e dai siti internet. Ma alle bugie e alle caluinnie risponderò colpo su colpo. Io non mi arrendo, continuerò a raccontare la verità. E con me i tanti uomini e donne, i tanti giovani che condividono la mia battaglia. Dopo, ognuno potrà votare chi vuole, ma nessuno potrà più dire "io non sapevo che le cose stavano così". Ciascuno deve essere consapevole che le cose andranno come noi sceglieremo di farle andare, con il voto che daremo. |

